Tutto l’onore dovuto all’Ignazio giornalista e saggista

Il Messaggero Abruzzo 21 agosto 2021

di Antonio Gasbarrini

Nel 43esimo anniversario dell’estremo saluto datoci da una clinica ginevrina, ci piace ricordare il Grande scrittore abruzzese Ignazio Silone nella quasi sconosciuta sua veste di giornalista e saggista. Sin da giovane impegnato, con la sua penna senza alcun pelo sulla lingua, nella strenua lotta condotta contro le dittature mussoliniana e staliniana, per l’avvento di una società alternativa riplasmabile sulle basi etiche dalla forte connotazione ideologica comunista, socialista e cristiana.

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“L’umanesimo politico di Silone”nel libro di Luigi Mastrangelo

di Antonio Gasbarrini

Il Messaggero Abruzzo 30 aprile 2021

Non è difficile, per chi sia nato come Ignazio Silone il primo maggio del 1900, ricordarne l’anniversario nonché fare rapidamente il conteggio dei 121 anni trascorsi. Per festeggiare l’evento nel modo più consono all’eccelsa figura e all’illuminante opera di uno dei massimi pensatori europei del secolo scorso, ci affidiamo alle pagine del libro di Luigi Mastrangelo “L’umanesimo politico di Ignazio Silone”.

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Ignazio Silone, i cento anni del Pci e “Fontamara” nel libro di La Monica

Il Messaggero Abruzzo 15 gennaio 2021

di Antonio Gasbarrini

Presentato in anteprima internazionale ai primi di dicembre nella due-giorni del Convegno “Zurigo per  Silone. A 120 anni dalla nascita” dalla stesso autore – Alessandro La Monica – il libro “La scrittura violata. Fontamara tra propaganda e censura” (Mimesis Edizioni, Milano-Udine, novembre 2020) va letto per molteplici ragioni.

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L’inossidabile patto d’amore tra la città di Zurigo e Ignazio Silone

Il Messaggero Abruzzo (2 dicembre 2020)

di Antonio Gasbarrini

Senza il suo intenso vissuto in Svizzera (1929-1944), da dove darà l’estremo saluto in una clinica ginevrina nel 1978, il rivoluzionario Secondino Tranquilli che lì si era rifugiato per sfuggire dalle  grinfie della dittatura fascista, non sarebbe mai diventato lo scrittore Ignazio Silone tuttora letto e riletto in ogni parte del globo.

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Ignazio Silone e la casa natia fontamarese rimessa a nuovo

Il Messaggero Abruzzo (13 settembre 2020)

di Antonio Gasbarrini

Per chi abbia “frequentato” con assiduità o solo occasionalmente le vibranti quanto attualissime pagine siloniane ed era presente alla cerimonia dell’avvenuto restauro della casa natia dello scrittore, l’esperita emozione era palpabile a vista d’occhio, nonostante la distanziatrice mascherina del Covid-19 occludesse gran parte del viso.

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Quel trionfante cappello panamense di Silone “turista” all’isola di Corfù

Il Messaggero Abruzzo (21 agosto 2020)

di Antonio Gasbarrini

Vogliamo ricordarlo, Ignazio Silone, con l’inedita, solare foto scattata nell’isola di Corfù dalla moglie Darina nel 1959: con quel trionfante bianco del cappello panamense di paglia a larghe falde e camicia a maniche corte, mentre lo sguardo è proiettato al di sopra della rete da pesca stesa ad asciugare tra un albero e l’altro.

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Il martirio di Romolo, fratello di Silone

Il Messaggero Abruzzo (11 luglio 2020)

di Antonio Gasbarrini

Ci voleva tutta la maestria di un “ricercatore storico puro” come AlbertoVacca, confluita nel libro “Il fratello di Silone Romolo Tranquilli. Il processo e la morte in carcere (1928 -1932)”, per farci conoscere da vicino tutti i dettagli della tragica vicenda che portò alla sua precoce morte nel carcere di Procida, a soli 28 anni, a causa delle torture subite dai fascisti.

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Silone, Primo maggio e l’immaginario Coronavirus durante l’esilio svizzero

messaggero Silone esilio svizzero

Il Messaggero Abruzzo 1 maggio 2020

di Antonio Gasbarrini

Non poteva non nascere a Pescina dei Marsi, il futuro rivoluzionario Secondino Tranquilli prima, e lo scrittore Ignazio Silone poi, che il Primo maggio del 1900. Una data epocale per i lavoratori di tutto il mondo che aveva trovato l’anno successivo, nel monumentale quadro de “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, la rappresentazione simbolica più eroicizzante dei braccianti in marcia per la conquista dei diritti loro negati.

Quell’emblematico carteggio tra Ignazio Silone e Giovanni Buscemi

Il Messaggero Abruzzo 24 agosto 2019

di Antonio Gasbarrini

Spulciando tra i copiosi documenti biografici editi ed inediti d’Ignazio Silone, ci siamo imbattuti in una quindicina di lettere da lui scritte dalla metà degli Anni Trenta agli inizi dei Sessanta a Giovanni Buscemi, mentre era ancora confinato nell’esilio svizzero prima, e da Roma poi. Di esse, quattro sono state già pubblicate dallo stesso Buscemi nel libro autobiografico “Amarostico. Testimonianze euro-americane” sotto il nuovo nome Vanni B. Montana. Uscito nel dicembre del 1975 e perciò mentre l’amato scrittore abruzzese era ancora in vita. Le altre, di cui citeremo alcuni telegrafici passi, sono inedite.

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Il Vate “rivoluzionario” e Silone “spia”: i paradossi degli storici revisionisti

Il Messagero Abruzzo 14 luglio 2019

di Antonio Gasbarrini

Il disegno di legge con cui la Regione Abruzzo ha stanziato 150.000 euro per il “Centenario” della tragica quanto farsesca impresa fiumana del Vate, ci impone alcune pacate riflessioni sull’auspicio di un taglio a-celebrativo da dare ad una tale iniziativa. Peraltro, analoga a quella curata da Giordano Bruno Guerri, Presidente e direttore della Fondazione Il Vittoriale a Gardone Riviera, con la tenuta a Trieste di un apposito Convegno e la mostra “Disobbedisco” di vari cimeli dannunziani.

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