Ignazio Silone: la gioia di scrivere l'”Avventura di un povero Cristiano”.

Il Messaggero Abruzzo (28 aprile 2018)

di Antonio Gasbarrini

Forse, poche altre parole, come “avventura” (“Caso inaspettato, avvenimento singolare e straordinario”, Treccani) hanno contraddistinto il vissuto, la scrittura e le manifestazioni celebrative indette a Pescina per onorare l’altissima figura politica e creativa di Ignazio Silone. Consolidate nelle XX edizioni del Premio Internazionale che porta il suo illustre nome, le cui coordinate sono state fissate con una legge regionale ad hoc del 1995, rivista ed emendata nel mese di marzo dello scorso anno. Mentre tra qualche rigo ci intratterremo sulla stessa, ci piace ricordare il nostro amato conterraneo con questa istantanea (un po’ rubata) scattata in un albergo di Rocca di Cambio nella seconda metà degli anni Sessanta, mentre s’era messo sulle tracce documentali ed iconografiche di Celestino (a L’Aquila nella Basilica di S. Maria di Collemaggio e nella tommasiana biblioteca provinciale; a Sulmona nella cattedrale di S. Panfilo e nell’eremo di S. Onofrio).

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13 gennaio: una data tragica e provvidenziale nella vita di Silone

Il Messaggero Abruzzo (13 gennaio 2018)

di Maria Nicolai Paynter

Il 13 gennaio ricorre l’anniversario del terremoto che colpì la Marsica nel 1915. Dopo più di un secolo la memoria di quelli che allora perirono rimane, a testimonianza del dolore e delle sofferenze di allora e dello spirito di umana solidarietà che ha reso possibile la ricostruzione. I più recenti, tragici terremoti che hanno colpito L’Aquila nell’aprile del 2009 e Amatrice nell’agosto 2016, seminando morte negli epicentri e nei paesi vicini come Onna, Accumoli e Arquata, ci ricordano quanto siamo vulnerabili e quanto sia essenziale resistere alla tentazione di arrendersi.

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Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza”

Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza”

Il Messaggero Abruzzo (25 ottobre 2017)

di Antonio Gasbarrini

“Sopra un insieme di teorie si può costituire una scuola o una propaganda; ma soltanto sopra un insieme di valori si può fondare una cultura, una civiltà, un nuovo tipo di convivenza tra gli uomini “. È racchiusa forse in questa frase della siloniana “Uscita di sicurezza” l’aurea cifra etica di uno dei massimi scrittori e pensatori del Novecento europeo. Libro pubblicato nella sua prima edizione nel 1965, riproposto ora in parte venerdì scorso nel magazine “IL” del giornale Il Sole 24ore. Leggi tutto “Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza””

Silone, 39esimo anniversario della scomparsa: quell’atroce biennio del rinato Fontamarese

Il Messaggero Abruzzo 20 agosto 2017

Il Messaggero Abruzzo: http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/fontamara_ignazio_silone_anniversario-2626639.html

di Antonio Gasbarrini

Il 22 agosto di 39 anni fa, Ignazio Silone prendeva il suo definitivo congedo terreno in una clinica ginevrina. Le sue ultime parole Maintenant c’est fini. Tout est fini. Je meurs (prima di entrare in coma per qualche giorno), certificano la lunga frequentazione giovanile del rivoluzionario comunista full time (1921 / 1931), in uno dei tanti Paesi europei che lo avevano visto protagonista ai vertici del PCd’I, partito diventato clandestino dal 1926 dopo la promulgazione delle antidemocratiche leggi eccezionali fasciste. Leggi tutto “Silone, 39esimo anniversario della scomparsa: quell’atroce biennio del rinato Fontamarese”

Ignazio Silone e Gramsci nel tritacarne dei revisionisti

Il Messaggero Abruzzo 26 aprile 2017

Il Messaggero Abruzzo: http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/ignazio_silone_e_gramsci_nel_tritacarne_dei_revisionisti-2402456.html

di Antonio Gasbarrini

Una manciata di giorni separerà l’anniversario della morte di Gramsci (27 aprile, domani, del 1937) e quello della nascita d’Ignazio Silone (1 maggio 1900). Due ricorrenze da onorare al meglio. Leggendo o rileggendo i loro superbi scritti. Le cui pagine (giornalistiche, saggistiche e letterarie), hanno lasciato più di un segno rivoluzionario nella storia politica, civile, culturale italiana ed europea. Entrambi socialisti, saranno tra i fondatori, nel gennaio del ’21, del Partito comunista italiano.
Di nove anni più giovane, il compagno Secondino Tranquilli (alias Ignazio Silone) sarà influenzato, sotto vari aspetti, dal più maturo e navigato rivoluzionario sardo.
Lo ammetterà, senza mezzi termini, lui stesso in un’intervista rilasciata nel 1954 alla Fiera Letteraria. Alla domanda di quali fossero stati gli incontri più importanti della sua vita rispose: «Don Orione, Gramsci, Trotzky, Ragaz». Leggi tutto “Ignazio Silone e Gramsci nel tritacarne dei revisionisti”

Il summit di Ventotene nel giorno di Silone

Il Messaggero Abruzzo (23 agosto 2016)

di Antonio Gasbarrini

Lunedì 22 agosto 2016: un inusuale vertice europeo a tre,  sulla nave Garibaldi ed in mare aperto in prossimità delle isole pontine, vedrà la partecipazione di  Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel e. Al centro dell’incontro trilaterale il recupero, anche simbolico, di quella smarrita “Europa dei valori” che proprio nella dirimpettaia isola di Ventotene vide nel 1941 la nascita dell’avveniristico  testo Per un’Europa libera e unita. Progetto di manifesto, meglio conosciuto come Manifesto di Ventotene. Redatto dagli antifascisti confinati Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con la successiva adesione di Eugenio Colorni. Salvo variazioni dell’ultima ora imposte da ragioni di sicurezza, i partecipanti al summit raggiungeranno con un elicottero l’isola, per rendere Omaggio alla tomba di Altiero Spinelli, tra i più legittimati e riconosciuti Padri Fondatori dell’Europa di Schengen che abbiamo conosciuto fino ad un paio d’anni fa.

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Ignazio Silone, il perseguitato. Ieri i fascisti, oggi gli storici

Il Messaggero Abruzzo (14 marzo 1996)

di Antonio Gasbarrini

Strano destino quello d’Ignazio Silone. Dopo aver lottato per tutta la vita contro il fascismo. Dopo essere stato perseguitato dal regime in ogni angolo d’Europa da spie di ogni risma, viene in questi giorni chiamato in causa dallo storico Dario Biocca quale presunto informatore della famigerata Ovra, al fine di intercedere nei confronti del fratello Romolo, rinchiusi in carcere in quei drammatici anni Trenta.

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Silone e la Cia una polemica ormai stantia

Il Messaggero Abruzzo (8 dicembre 1991)

di Antonio Gasbarrini

Destino ingrato quello di Ignazio Silone! Più la stona, con la ragione dei fatti, ingigantisce la sua statura morale, più la cronaca tenta di demolirla con la chiacchiera ed il pettegolezzo. Il peccato originario dell’”Uscita di sicurezza” insegue lo scrittore abruzzese come una maledizione. E’ di questi giorni l’ultimo sospetto di una “doppiezza” praticata quasi per vocazione, prima all’interno del Pei, poi dei vari partiti socialisti, quindi, come organizzatore politico e culturale negli anni ’50-’60.

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Troppo folclore non aiuta a capire Silone

Il Messaggero Abruzzo (13 aprile 1988)

di Antonio Gasbarrini

Ci si aspettava francamente qualcosa di più dal documentario-sceneggiato su Ignazio Silone, appena messo in onda su Rai 3 nelle quattro puntate dedicate ai momenti salienti della vita ed agli aspetti più significativi dell’opera silioniana. Vita ed opere dalle mille sfaccettature, di difficile sintesi ed omologazione, inadatte ,quasi, alle esigenze della comunicazione televisiva, diretta prevalentemente ad attirare l’attenzione “media” di un ideale “spettatore medio”.

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Ricordando Silone

Il Messaggero Abruzzo (23 agosto 1987)

di Antonio Gasbarrini

Ignazio Silone nasce a Pescina il primo maggio del 1900 e muore a Ginevra il 22 agosto del 1978. Per sua espressa volontà (“Vorrei essere sepolto così, ai piedi del vecchio rudere di S. Berardo a Pescina, con una croce di ferro al muro e la vista del vecchio Fucino in lontananza”).  Le ceneri riposano ora nel paesaggio dell’anima, Fontamara.

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