Quell’emblematico carteggio tra Ignazio Silone e Giovanni Buscemi

Il Messaggero Abruzzo 24 agosto 2019

di Antonio Gasbarrini

Spulciando tra i copiosi documenti biografici editi ed inediti d’Ignazio Silone, ci siamo imbattuti in una quindicina di lettere da lui scritte dalla metà degli Anni Trenta agli inizi dei Sessanta a Giovanni Buscemi, mentre era ancora confinato nell’esilio svizzero prima, e da Roma poi. Di esse, quattro sono state già pubblicate dallo stesso Buscemi nel libro autobiografico “Amarostico. Testimonianze euro-americane” sotto il nuovo nome Vanni B. Montana. Uscito nel dicembre del 1975 e perciò mentre l’amato scrittore abruzzese era ancora in vita. Le altre, di cui citeremo alcuni telegrafici passi, sono inedite.

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Il Vate “rivoluzionario” e Silone “spia”: i paradossi degli storici revisionisti

Il Messagero Abruzzo 14 luglio 2019

di Antonio Gasbarrini

Il disegno di legge con cui la Regione Abruzzo ha stanziato 150.000 euro per il “Centenario” della tragica quanto farsesca impresa fiumana del Vate, ci impone alcune pacate riflessioni sull’auspicio di un taglio a-celebrativo da dare ad una tale iniziativa. Peraltro, analoga a quella curata da Giordano Bruno Guerri, Presidente e direttore della Fondazione Il Vittoriale a Gardone Riviera, con la tenuta a Trieste di un apposito Convegno e la mostra “Disobbedisco” di vari cimeli dannunziani.

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Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza”

Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza”

Il Messaggero Abruzzo (25 ottobre 2017)

di Antonio Gasbarrini

“Sopra un insieme di teorie si può costituire una scuola o una propaganda; ma soltanto sopra un insieme di valori si può fondare una cultura, una civiltà, un nuovo tipo di convivenza tra gli uomini “. È racchiusa forse in questa frase della siloniana “Uscita di sicurezza” l’aurea cifra etica di uno dei massimi scrittori e pensatori del Novecento europeo. Libro pubblicato nella sua prima edizione nel 1965, riproposto ora in parte venerdì scorso nel magazine “IL” del giornale Il Sole 24ore. Leggi tutto “Ignazio Silone: un’inossidabile “Uscita di sicurezza””

Silone, 39esimo anniversario della scomparsa: quell’atroce biennio del rinato Fontamarese

Il Messaggero Abruzzo 20 agosto 2017

Il Messaggero Abruzzo: http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/fontamara_ignazio_silone_anniversario-2626639.html

di Antonio Gasbarrini

Il 22 agosto di 39 anni fa, Ignazio Silone prendeva il suo definitivo congedo terreno in una clinica ginevrina. Le sue ultime parole Maintenant c’est fini. Tout est fini. Je meurs (prima di entrare in coma per qualche giorno), certificano la lunga frequentazione giovanile del rivoluzionario comunista full time (1921 / 1931), in uno dei tanti Paesi europei che lo avevano visto protagonista ai vertici del PCd’I, partito diventato clandestino dal 1926 dopo la promulgazione delle antidemocratiche leggi eccezionali fasciste. Leggi tutto “Silone, 39esimo anniversario della scomparsa: quell’atroce biennio del rinato Fontamarese”

Atmosfere Siloniane

Quale parola più di Fontamara è in grado di evocare quelle libertarie, corali Atmosfere siloniane eternate nelle pagine di uno dei massimi capolavori della letteratura europea della prima metà del Novecento?
È stato l’Omaggio dedicato allo scrittore abruzzese a far rivivere l’epopea dei “cafoni marsicani” nell’appuntamento culturale di Venerdì 28 Ottobre 2016 alle ore 17,30 alla storica Libreria De Luca a Chieti. Leggi tutto “Atmosfere Siloniane”

Il Primo maggio di Ignazio Silone

Ci sono tanti modi per ricordare la tua data di nascita del 1 maggio del 1900, Ignazio Silone. Il mio è quello di leggerti e rileggerti, come sto facendo con il tuo coinvolgente “Memoriale dal carcere svizzero” scritto il 17 dicembre del 1942 mentre eri recluso in un carcere di Zurigo per la tua attività di antifascista (checché ne dicano o scrivano alcuni storici revisionisti…)

Ignazio Silone e Gramsci nel tritacarne dei revisionisti

Il Messaggero Abruzzo 26 aprile 2017

Il Messaggero Abruzzo: http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/ignazio_silone_e_gramsci_nel_tritacarne_dei_revisionisti-2402456.html

di Antonio Gasbarrini

Una manciata di giorni separerà l’anniversario della morte di Gramsci (27 aprile, domani, del 1937) e quello della nascita d’Ignazio Silone (1 maggio 1900). Due ricorrenze da onorare al meglio. Leggendo o rileggendo i loro superbi scritti. Le cui pagine (giornalistiche, saggistiche e letterarie), hanno lasciato più di un segno rivoluzionario nella storia politica, civile, culturale italiana ed europea. Entrambi socialisti, saranno tra i fondatori, nel gennaio del ’21, del Partito comunista italiano.
Di nove anni più giovane, il compagno Secondino Tranquilli (alias Ignazio Silone) sarà influenzato, sotto vari aspetti, dal più maturo e navigato rivoluzionario sardo.
Lo ammetterà, senza mezzi termini, lui stesso in un’intervista rilasciata nel 1954 alla Fiera Letteraria. Alla domanda di quali fossero stati gli incontri più importanti della sua vita rispose: «Don Orione, Gramsci, Trotzky, Ragaz». Leggi tutto “Ignazio Silone e Gramsci nel tritacarne dei revisionisti”

La penna di Ignazio Silone

Ritratto di Ignazio Silone nella fotografia di Annibale Gentile

La tua più che viva presenza – grazie alle straordinarie pagine creative dei tuoi romanzi ed illuministiche dei tuoi scritti politici – ci conforta in questi insanguinati tempi contrassegnati dal Male per il Male e dalle intollerabili ingiustizie sociali a livello planetario. Di nuovo un bel ciao, Ignazio.

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